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lunedì, 28 maggio 2007
Le Semi Primarie di un partito normale

A Roma il 16 Giugno ci saranno le primarie che eleggeranno 20 membri che "gareggeranno" per i 10 posti (su 12, ovvero escluso presidente e vice) del direttivo romano. una volta tanto non si vota il leader ma la sua squadra. sono in effetti semi-primarie, in quanto le cariche sono assegnate dopo una "camera di decantazione".
E' evidente, e per me anche giusto, l'intenzione di fare piccoli passi: la democrazia interna è cosa delicata, che può facilemente far falsare i giusti rapporti di forza. Ciò è dovuto alla mancanza, o per meglio dire alla perdita, della tessera partitica; essa evoca episodi poco felici, dalla distribuzione fascista del pane, alla lottizzazione dell'impiego nella pubblica amministrazione. In un primo tempo tempo si voleva far votare solo gli iscritti a FI (certi pensavano addirittura solo quelli con tessera triennale, non solo per "elitismo" ma anche per eviatare quel commercio delle tessere come i diellini calabresi purtroppo ben conoscono e ha avuto risalto nazionale con la dichiarazione della Binddi contro Fioroni).
E' un processo di normalizzaione del partito FI. La questione non è tanto su Berlusconi che lo "anormalizzerebbe", ma nel fatto che in Italia le strutture partitiche sono moralemte crollate dal cuore degli italiani. sicuramente il popolo italiano ha ragione e gli altri paesei han torto: i partiti seguono i loro interessi, ma comunque è necessario creare luogo di gare di rappresentanza: non possono esserlo le politiche: chi arriva lì deve aver già avuto consensi democratici precedenti; il voto politico deve esser solo un referendum sulla squadra d governo o poco più.
Meglio del partito democratico, che è solo un patto tra distinti gruppi ideologici. In FI tutti insieme e ognuno da solo, le divisioni sono variegate e non "recintate" per il paicere dei capobranco di turno. Comunque io sono contrario al referendum elettorale, trovo l'ultima legge l'unica base possibile per il futuro e il tempo mi darà ragione.
Sempre stucchevole e maldicente il giornale Epolis che dopo aver dato dell'ancien regime al governo Sarkozy se la prende con Giorgia Meloni che si unisce al coro di protesta dei giovani diessini e diellini per la nomina dei 44 gatti +1 (aggiunto per non esser considerati"gatti"!) del PD in cui non compare nessun under 40 e la media supera i 57 anni di età.; sarebbe meglio dire che son tutti i cinquantenni, la vera lobby in politica. Epolis -dicevo- trova le dichiarazioni della Meloni "esilaranti", quasi per dire che nel cdx i giovani han meno spazio. Stupide critiche di stupidi giornalisti di sinsitra ultraortodossa (PD uber alles per intenderci) e ultradeficente che finge di dimenticare il ruolo di Giorgia Meloni in parlrmento . Lei e  la Brambilla  fanno vedere come gli uomini  (cinquantenni) di sinsitra  tendono in tutti i modi a tenersi ben saldo il posto e anon lasciarsi neppure un simbolico spazio agli under 40: è quella generazione di origine non borghese affamata di soldi e potere che usa i giornalisti per i propri scopi: la stampa come clava contro chi si oppone al loro disegno di potere; i giornalisti usati per sedurre le masse vengono anche premiati, basti ricordare l'ex direttore del Messaggero o il Piero Marrazzo: sembra che per certe cariche nel Lazio puoi accedere solo come giornalista o al massimo sindacalista.

Concludo col segnalre il fatto che il circolo roma liberale è attivissimo e avrà un suo spazio in questo blog, per ora vi lascio solo il seguente filmato:
http://www.youtube.com/watch?v=LHDdzEIzcAs

Postato da: creonte alle 19:34 | link | commenti (8) |

 

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